lunedì 26 dicembre 2011

Smettere di Mangiarsi Le Unghie

Mangiarsi le unghie è un disturbo che va sotto il nome di Onicofagia, fenomeno più diffuso e conosciuto già dalla tenerissima età: mangiarsi le unghie.
Mangiarsi le unghie è un disturbi che colpisce almeno 5 italiani su 100 si dedichino a questo passatempo sgradevole e dannoso per la salute.
A mangiarsi le unghie si comincia intorno ai 6 anni, ma si può andare avanti fino all’adolescenza e anche oltre. Il picco si raggiunge tra i 10 e i 18 anni, quando un adolescente su dieci si rosicchia le unghie. Ma c’è chi non riesce a smettere anche più avanti negli anni.


A mangiarsi le unghie si comincia per le cause più disparate, dalla gelosia nei confronti di un fratello a una situazione di tensione tra i genitori, fino alle aspettative troppo alte che il bambino avverte intorno a sé, smettere quindi diventa difficile.
Mangiarsi le unghie è un modo per sfogare l’ansia e l’aggressività che queste situazioni gli provocano, proponendosi inconsciamente come “agnello sacrificale”, di smettere uno non ci pensa proprio.

Mangiarsi le unghie diventa un problema davanti al quale i genitori hanno un ruolo fondamentale, decisivo è il loro comportamento. Via libera a piccoli premi: comprargli un Dvd del suo personaggio preferito o un fumetto che vi chiede da tempo, può contribuire a dissuaderlo dal tormentarsi le dita.
Senza per questo eliminare del tutto i rimproveri: anche un semplice “non ti rendi conti che continuando così ti fai solo del male?” può essere utile a farlo riflettere sull’inutilità del suo comportamento.

Trattare il bambino come un adulto e responsabilizzarlo sul suo stato di salute è importante per aiutarlo a smettere. Può succedere che i piccoli regali e parole non bastano si può sempre ricorrere ai rimedi specifici che si trovano in farmacia, per esempio gli smalti amari.
Per far smettere un bambino a mangiarsi le unghie però ci sono dei comportamenti da evitare, come ad esempio un atteggiamento ossessivo. Stando troppo addosso al bambino gli si impedisce di imparare a fronteggiare situazioni per lui frustranti. Con la conseguenza di fargli perdere la consapevolezza dei problemi.

Analogo discorso vale per le punizioni troppo severe , esagerare con gli atteggiamenti duri e manifestare intolleranza nei confronti del bambino, rischia di essere un ulteriore motivo di disagio oltre a quelli già esistenti che hanno causato il vizio.
Per far smettere di mangiarsi le unghie ad un bambino vanno evitati i trattamenti urto come mettere del peperoncino sulle unghie, per esempio, è un atto che sfiora il sadismo e che potrebbe scatenare un problema psicologico molto serio.

domenica 18 dicembre 2011

False Verità Sull'Olio D'Oliva

False verità sull'olio d'oliva. La truffa più recente è stata scoperta la scorsa estate dal nucleo antifrodi dei carabinieri di Parma.
Olio d'oliva provveniente da olive irrancidite che provvenivano dall'estero venivano deodorate con un processo chimico e usate per ottenere olio d'oliva fasullo.
Sapere queste false verità sull'olio d'oliva è importante per la propria salute e per una spesa più consapevole.

Un trattamento questo che è vietato dalle norme per la produzione dell'olio d'oliva, re degli oli, che oltre ad eliminare il cattivo odore sottrae all'alimento molti dei preziosi nutrienti che contraddistinguono l'olio d'oliva dagli altri oli.

Per scoprire le false verità sull'olio d'oliva oggi c'è un test che permette ai nuclei antifrodi di smascherare subito i prodotti taroccati e di bloccare più facilmente le contraffazioni: basta misurare i livelli degli alchil esteri , sostanze che si formano quando le olive cominciano ad alterarsi.
Ma le sofisticazioni sono così diffuse che ci vorranno anni per mettere la parola fine al problema delle false verità sull'olio d'oliva.

Per avere un buon olio d'oliva ecco che a difesa dei consumatori ci sono delle certificazioni di qualità sempre più rigorose, e poi per scoprire le false verità sull'olio d'oliva ci si può affidare al gusto imparando i segreti della degustazione.
Per scoprire le false verità sull'olio d'oliva occhio all'etichetta, cerca sempre la dicitura " Spremitura a freddo", ovvero al di sotto dei 27°C, questo garantisce gusto e proprietà organolettiche.
Inoltre punta sul DOP, la denominazione di origine protetta indica che l'olio d'oliva è prodotto con olive raccolte e spremute in un territorio specifico. Il marchio IGP invece garantisce la sola lavorazione nella zona tipica mentre consente l'uso di olive di importazione.
Altra cosa molto importante l'agricoltura biologica è un settore sottoposto a "regime di controllo" europeo. le aziende olearie devono rispettare le norme di produzione comunitarie.

Per smascherare le false verità sull'olio d'oliva è bene stare anche attenti a colore, odore e sapore che sono i tre elementi per la valutazione iniziale di un olio di qualità.
Il controllo più facile è il test del colore. Si al verde, ma mai troppo intenso e brillante, ok anche a sfumature dorate e ambrate, sempre intense e mai pallide, classiche dell'impiego di olive vecchie ed appassite.

False verità sull'olio d'oliva vengono smascherate anche grazie alla degustazione. Per valutare al meglio il profumo ed il gusto dell'extravergine versa un pochino di olio su una patata lessa calda. Il mix creato dal sapore neutro dell'ortaggio e dal calore mette in risalto pregi e difetti dell'olio di oliva.
L'odore dell'olio di oliva deve essere fresco e vivace, mai rancido.
Il gusto deve essere armonioso, può avere un'aroma più o meno fruttato, piccante o mandorlato a seconda del tipo di olio.

L'olio di oliva extravergine però non deve mai avere un sapore impersonale o metallico, amaro o di muffa

Aromaterapia

Aromaterapia: Moda o verità?
L'aromaterapia è stata spesso usata per rilassare, distendere, inebriare.
Le essenze e gli aromi così sfruttati in base ai principi dell'aromaterapia avrebbero effetti opposti, tutt'altro che benefici.
L'aromaterapia si avvale di quei profumi che in centri benessere e beauty-farm sono così frequenti, che le mode del momento ci invitano a usare in casa per allontanare stress e tensioni della vita quotidiana, farebbero male alla salute.
A suggerire questi riferimenti sull'aromaterapia è uno studio pubblicato dalla rivista scientifica "Environmental Engineering Science", frutto del lavoro di un gruppo di ricercatori di Taiwan.

Fragranze e oli essenziali importanti per l'aromaterapia.
Secondo lo studio, fragranze e oli essenziali rilasciano nell'aria particelle ultrasottili e composti volatili organici: questi ultimi, reagendo con l'ozono, danno origine ai cosiddetti "aerosol organici secondari" (SOA) che possono irritare gli occhi e le vie respiratorie.

Gli autori della ricerca sugli effetti contrari dell'aromaterapia anno analizzato la produzione di SOA a partire sia da fragranze, sia da sia oli essenziali ottenuti da erbe cinesi.
Gli esperimenti sono stati condotti all'interno di camere in cui l'ambiente era controllato, e sono stati testati in diverse condizioni.

Le essenze dell'aromaterapia sono causa di inquinanti e non solo. Lo studio ha previsto anche lo svolgimento di analisi su campioni prelevati da centri benessere in cui l'aromaterapia viene praticata: i ricercatori hanno così concluso che l'architettura e la ventilazione dei centri benessere possono influenzare il livello di inquinanti prodotti dall'aromaterapia nell'aria all'interno della struttura.

lunedì 7 novembre 2011

Problemi di Insonnia

Circa il 22% della popolazione nazionale ha problemi di insonnia, insonnia legata ad eventi stressanti, mentre i problemi di insonnia che colpiscono il 4,5% della popolazione è perchè cronicamente insoddisfatta del suo rapporto con il letto.
I problemi di insonnia causano difficoltà di addormentamento, risvegli ripetuti e " levatacce mattutine" non guidate da esigenze di lavoro, trasformano un problema serio rovinando uno dei gesti più normali: dormire.

I problemi di insonnia determinano varie conseguenze negative non solo da un punto di vista psicologico, ma anche fisico andando incontro ad ipertensione ed obesità, depressione , problemi cardiaci e riduzione della fertilità.

Per risolvere i problemi di insonnia c'è chi si affida ad una pillola, ma è risaputo che come tutti i farmaci anche ansiolitici e antidepressivi danno moltissimi effetti collaterali.
Per risolvere i propri problemi di insonnia, prima di mettere mano nell'armadietto è importante rivedere i propri comportamenti errati che danno origine ai problemi di insonnia.

Chi ha problemi di insonnia, tende a non dormire bene e questo lo porta ad avere paura di non dormire mai bene e questo aumenta i disturbi.
Per risolvere i problemi di insonnia basta cambiare abitudini e reazioni inutili.
Per risolvere i problemi di insonnia è importante prima di andare a letto ritagliarsi un'area di decompressione, inventando un rituale rilassante prima di andare a dormire: preparati una tisana calda alla melissa con miele di tiglio, fatti un bagno caldo con una candela profumata, massaggio ai piedi dal proprio amore le tempie ed il collo con olio essenziale di lavanda.

Per risolvere i problemi di insonnia puoi anche leggere sul divano qualche poesia o aforisma, sfogliare delle riviste di viaggi, vedere un film comico, storico o sentimentale o ascoltare della buona musica.

Può succedere che i problemi di insonnia siano dati da un tourbillon di pensieri che non lascia scampo all'insonnia.
Per risolvere questi problemi siediti in poltrona e mettiti ad occhi chiusi, poi respira lentamente e lascia che il tuo respiro abbandoni il ritmo frenetico e sincopato per ritrovare un ritmo lento.
Inspirando profondamente cerca di gonfiare l'addome come un palloncino.
Espirando fai uscire tutta l'aria fino a risucchiare dentro l'ombellico.

Per risolvere i problemi di insonnia allunga la fase inspiratoria, contando ogni volta più a lungo, se durante la respirazione diaframmatica i pensieri si affastellano prova a scriverli su un foglietto raggruppandoli in capitoli: lavoro, bollette da pagare... al mattino quando ti svegli ci sarà il foglio a ricordarteli.
A poco a poco sarà la tua voce interiore che acquisterà un ritmo più pacato.

Capita che chi ha problemi di insonnia continui a girarsi e rigirarsi nel letto, ma anche se la tentazione è forte non è bene sostare nel letto aspettando che il sonno arrivi.
Più lo invochi più si farà attendere.
Ma per superare i problemi di insonnia, superati i 15 minuti di tentativi cambia stanza e ripeti il tuo rituale aggiungendo qualcosa in più, basta a volte un pediluvio con la vaschetta professionale per rilassarsi un po', l'importante è non restare a letto.

Per risolvere i problemi di insonnia è controproducente accendere la luce e guardare la tv, a leggere libri o mail accoccolata sul cuscino perchè così c'è il rischio di addormentarsi sempre più tardi.
Il letto serve solo ed esclusivamente per dormire e se ciò è impossibile, alzati e cammina, tornando a letto solo quando farai fatica a tenere gli occhi aperti.

Ci sono persone con problemi di insonnia che alla sera crollano davanti alla tv, arrivate nel letto poik sprofondano tranquille in un sonno profondo, ma all'alba si ritrovano già con gli occhi aperti.
La luce fredda sorprende le donne che soffrono di insonnia tardiva o risveglio precoce. Solitamente il risveglio all'alba compare nei momenti cruciali: matrimoni in crisi, difficoltà economiche o lavorative, ansia per malattie di parenti o amici. Tipica di questa insonnia è la variazione della qualità e quantità del sonno.

Da una parte c'è una grande facilità ad addormentarsi per scivolare nell'oblio e non pensare più a nulla, dall'altra c'è il risveglio unito da una non voglia di scendere dal letto. Niente a che fare con la donna che punta la sveglia alle 6 del mattino per fare jogging. In questo caso se sei sveglia come un grillo ma non motivata metti in pratica 100 strategie per cercare di riaddormentarti e chiudere la porta in faccia ai problemi. Peccato però che più ti sforzi meno ti riaddormenti.

Per risovere i problemi di insonnia invece di continuare a macerarti nel letto per le ore di sonno perse, rivolgiti ad un centro pubblico specializzato nei disturbi del sonno. Qui sarai ascoltato da un' equipe medica in grado di inquadrare il tuo problema e capire se è l'inizio di qualche forma di depressione.
Se invece i tuoi problemi sono di un'insonnia passeggera legata ad un periodo di stress lo specialista potrà comunque prescriverti dei farmaci specifici che mantengono il sonno fino al mattino.

Per risolvere i problemi di insonnia dovresti sbloccare il meccanismo che ti lega al letto nel tentativo di riaddormentarti. Continuando a fissare le lancette pensando che non stai dormendo e stai rubando ore preziose al tuo organismo non centrerai mai l'obiettivo.
Al contrario comincerai a torturarti sui problemi di insonnia aggiungendo ansia all'ansia. Vale quindi lo stesso consiglio di chi fa fatica ad addormentarsi alla sera: cambia stanza, cambia rituale.
No alla televisione perchè gli stimoli luminosi inibiscono la secrezione della melatonina, messaggero chimico del sonno.

Molta gente con problemi di insonnia quando non ha dormito bene alla notte, la sera successiva va a dormire prima sperando di recuperare, niente di più sbagliato.
Una terapia cognitivo-comportamentale " impone" di dormire 4 ore e mezza per notte andando a letto tardi e sveglaindosi presto.
Si impone questo ritmo per una settimana anche se si avverte il bisogno di dormire di più.

La settimana dopo si anticipa di un quarto d'ora il momento in cui si va a dormire mantendo sempre la sveglia alle 5.30. La terza settimana si anticipa di un quarto d'ora ancora e così via fino ad arrivare nell'arco delle 8 settimane a far coricare il paziente alle 11 facendolo dormire sei ore e mezza di fila.

Ad altre persone con problemi di insonnia capita di svegliarsi a notte fonda a causa di incubi più o meno ricorrenti.
Se gli incubi non passano sarà bene rivolgersi ad uno specialista in grado di inquadrare i tuoi problemi di insonnia.
Insonnia che è spesso il campanello di allarme di una depressione che comincia ad installarsi con degli incubi notturni.
Per guarire da questi problemi di insonnia sarà bene seguire una terapia cognitivo- comportamentale che dura da 6 mesi ad un anno focalizzandosi sul sintomo.

Quando l'ansia ti fa risvegliare nel cuore della notte è importante riflettere su cosa c'è che non va.
Per risolvere i problemi di insonnia a volte basta davvero poco come parlare con il proprio compagno di qualcosa che non va.

Può succedere che ti svegli di notte in preda a sudori ed agitazioni, meglio uscire dalla stanza da letto , andare in sala e ascoltare della musica rilassante.
Cullata dalle note classiche fai pace con la notte e risolvi così i tuoi problemi di insonnia.

venerdì 4 novembre 2011

10 Tecniche per Ottenere Forza Calma Lucidità Attraverso il Respiro

10 Tecniche per Ottenere Forza Calma Lucidità Attraverso il Respiro.
Il respiro non è solo ossigeno, aria che entra ed esce dai polmoni. È prima di tutto energia, prana e flusso vitale che rigenera il corpo e connette l'anima, in tutte le sue dimensioni, alla terra e all'universo.

10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità attraverso il pensiero per imparare a respirare consapevolmente è soprattutto una via privilegiata per la crescita personale e l'evoluzione.
Forza, calma e lucidità ci rende capaci di canalizzare messaggi di luce, il tutto in 10 tecniche.

10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità per imparare come per volare bisogna imparare a camminare,per innalzare il proprio spirito ai più alti livelli della coscienza, dobbiamo prima saper respirare consapevolmente.

Il respiro rende più fluido qualsiasi tipo di visione. Quando diventiamo consapevoli dell'energia attorno a noi, scopriamo che la realtà ordinaria è solo una delle tante dimensioni. Quando ci accorgiamo che non siamo mai soli, ma sempre guidati e sostenuti, la vita può essere vissuta in una luce avvolgente e potente, oltre ogni limite immaginabile.

L'autrice del libro 10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità traccia un percorso attraverso dieci tecniche che migliorano la nostra connessione con noi stessi, con la terra e con il cielo e compila una guida al respiro consapevole che unisce la conoscenza dei corpi sottili
con le tecniche di rebirthing e channelling.

10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità attraverso il respiro propone dei semplici esercizi di rieducazione al respiro con tecniche di visualizzazione per migliorare la salute, ritrovare un perfetto equilibrio psicofisico e bilanciare la vitalità e l'energia in base alle caratteristiche personali.

Il libro 10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità pone in risalto come il respiro non è solo ossigeno, aria che entra ed esce dai polmoni.
È prima di tutto energia, prana e flusso vitale che rigenera il corpo e connette l'anima, in tutte le sue dimensioni, alla terra e all'universo.
E' quindi importante imparare a respirare consapevolmente è soprattutto una via privilegiata per la crescita personale e l'evoluzione.

10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità con il respiro ci rende capaci di canalizzare messaggi di luce, aiuta a farci capire come per volare bisogna imparare a camminare, per innalzare il proprio spirito ai più alti livelli della coscienza,dobbiamo prima saper respirare consapevolmente.

Il respiro rende più fluido qualsiasi tipo di visione. Quando diventiamo consapevoli dell'energia attorno a noi, scopriamo che la realtà ordinaria è solo una delle tante dimensioni. Quando ci accorgiamo che non siamo mai soli, ma sempre guidati e sostenuti, la vita può essere vissuta in una luce avvolgente e potente, oltre ogni limite immaginabile.

L'autrice traccia un percorso attraverso dieci tecniche per ottenere forza, calma e lucidità attraverso il respiro che migliorano la nostra connessione con noi stessi,con la terra e con il cielo e compila una guida al respiro consapevole che unisce la conoscenza dei corpi sottili con le tecniche di rebirthing e channelling.

10 tecniche per ottenere forza, calma e lucidità attraverso il respiri propone dei semplici esercizi di rieducazione al respiro con tecniche di visualizzazione per migliorare la salute, ritrovare un perfetto equilibrio psicofisico e bilanciare la vitalità e l'energia in base alle caratteristiche personali.


Per sapere questo e molto di più ti basta un click:
10 Tecniche per Ottenere Forza Calma Lucidità Attraverso il Respiro, il cui ideatore è Nicoletta Ferroni che trovi nella categoria Spiritualità e in particolare tratta di Percorsi di consapevolezza. Distribuito da Edizioni Sì - Studi Interiori in data Ottobre 2011, è "Disponibile in pronta consegna".

martedì 25 ottobre 2011

Addio Alle Tensioni

Dire addio alle tensioni da oggi è più semplice con il Metodo Trager.
Per dire addio alle tensioni il Metodo Trager è molto importante perchè scioglie i blocchi ed accelera i processi di guarigione.

Dire addio alle tensioni è doveroso se sei un tipo che va a braccetto con lo stress, qualcunque forma prendano queste tensioni nel proprio corpo dal mal di schiena alla cervicale fino ai dolori muscolari, dire addio alle tensioni con il metodo trager è quello che fa per te.
Il Metodo Trager è uno delle tecniche per dire addio alle tensioni che oggi va più di moda.
Dire addio alle tensioni con il metodo targer non equivale all'osteopatia, nemmeno fa parte delle tecniche di rilassamento e non è nemmeno una ginnastica.


Il Metodo Trager per dire addio alle tensioni nasce nel 1975 grazie a Trager, un medico fisioterapista. I principi base di questo metodo è quello di comunicare direttamente con l'inconscio, dicendo addio a tutte quelle tensioni che vanno a contrarre certe zone del corpo.
Gli schemi di pensiero negativi e le tensioni si fissano nei muscoli comandati dalle fibre nervose, bloccando quella parte.
Grazie al Metodo Trager si può dire tranquillamente addio alle tensioni.

La seduta del metodo trager per dire addio alle tensioni avviene partendo da sdraiato sul lettino, l'operatore prenderà contatto con le tue zone dove sono presenti le tensioni ( collo, schiena, spalle,...) per restituire mobilità ai tessuti e alle articolazioni mediante dolci movimenti ad imapsto ed oscillazioni.
L'obiettivo di questo metodo non è combattere il dolore o lavorare contro una resistenza ma dire addio alle tensioni cercando di ampliare il movimento e l'escursione di una certa articolazione con gesti attenti e delicati.

Così facendo, " giocando" con il braccio o la spalla, il piede o il bacino e ripetendo infinite volte le manovre l'operatore fa sentire al corpo del paziente che si può stare meglio dicendo addio alle tensioni.

Dire addio alle tensioni è uno dei benefici più importanti del metodo trager, dalla terza-quarta seduta in poi si imparano nuovi schemi di piacere che vengono impressi nel cervello e nel sistema nervoso.
Mentre il corpo impara a riprodurre da solo quel particolare stato di benessere.
Il trager infatti evita di insegnare delle tecniche di rilassamento o respirazione per scongiurare le contrazioni provocate dallo sforzo di fare qualcosa di nuovo.
Per lo stesso motivo l'operatore non cerca di dare interpretazioni simboliche o psicologiche, ma solo di aiutare il paziente a dire addio alle tensioni.

Più che di una terapia che aggiunge doveri ed interpretazioni questa tecnica si considera un decondizionamento che toglie ansie ed informazioni per riportare il corpo allo stato naturale.

Lo stesso Miltono Trager, l'ideatore del metodo per dire addio alle tensioni incoraggiava il fai da te creando un metodo preciso, la mentastica ( ginnastica per la mente), scrivendo anche un libro presentando dei semplici esercizi.
Come ad esempio dare dei piccoli calci all'aria è molto utile contro il mal di schiena: mentre si scuote il piede appena sollevato da terra si percepisce il peso della gamba.
Per dire addio alle tensioni quello che deve cambiare è l'atteggiamento.
Così diceva Trager : In qualsiasi momento tu sia, qualsiasi movimento tu stai facendo per dire addio alle tensioni è importante osservarsi, chiedendo alle tensioni come può essere meno....senza rifletterci troppo e lasciarsi andare!!!!

lunedì 10 ottobre 2011

Incassare Le Critiche

Ad incassare le critiche i più bravi sono i giapponesi, maestri nel farle, mentre gli americani relativamente a prendere le critiche sono molto permalosi.
Per incassare le critiche basta prenderle come dei feedback, ovvero una sorta di specchio che riflette in modo neutro un tipo di comportamento.

Incassare le critiche non è da tutti, c'è chi davanti alle critiche riesce a sdrammatizzare, chi si chiude in sè stesso, e se alcuni esprimono le critiche con la leggerezza di un elefante altri evitano le critiche anche se utili e doverose.
Non essere capaci di incassare le critiche significa essere incapaci di migliorarsi. Ciò non significa prendere seriamente ogni tipo di critica, in quanto preservare il proprio punto di vista è indispensabile per affermare la propria identità.

Per incassare la critiche la prossima volta che qualcuno ti critica mettiti sdraiato, questa posizione favorisce la calma, meglio che non stando in piedi o seduto.
Imparare ad incassare le critiche dalle persone che contano davvero è più complesso, da loro cerchiamo approvazione.
Spesso le critiche dei familiari e amici stretti sono più ricerche di attenzione, per incassare le critiche bisogna capire se l'osservazione corrisponde al vero.

Quello che a volte è più difficile è incassare le critiche sul lavoro. Spesso potrebbero nascondere un fondo di verità oppure queste critiche nascondono sentimenti quali invidia e rivalità. L'ideale è arrivare a mantenere un atteggiamento aperto per evitare conflitti inutili.
Se le critiche sono continue, impossibili da incassare è necessario un chiarimento tu per tu.

Per imparare ad incassare le critiche del partner bisogna avere molta auto ironia ed essere chiari su quando sia il momentio giusto per farle, tutto si ma da soli.
Se invece il cappo ha il vizio delle critiche spesso lo fa per farsi notare o per spronare al miglioramento, ma lo fa nel modo sbagliato.
In ogni caso mai entrare in competizione con lui, per incassare le critiche usa l'astuzia chiedendogli spiegazioni e delucidazioni su come eseguire al meglio il tuo lavoro.

Le critiche che ci fanno i genitori spesso sono difficili da incassare in quanto ci danno sempre l'impressione che siano delle accuse.
Spesso quindi i genitori dovrebbero evitare parole come " mai" e " sempre!" che pesano come una sentenza.
Se invece le critiche tendiamo a farle agli amici senza diplomazia sarà bene chiedersi sinceramente per quale motivo lo facciamo in quel modo.

Incassare le critiche non è semplice ma basta lavorarci su per riuscirvi.

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